Il personale

Per meglio comprendere le “caratteristiche operative” degli appartenenti al distaccamento palazzolese (illustrate nelle tabelle a seguire) è necessario accennare brevemente alle qualifiche, specializzazioni e all’organizzazione dei Vigili del Fuoco italiani.

Qualifiche del personale

Anche per gli appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco (CNVVF), come per la Polizia di Stato, l’Esercito, l’Arma dei Carabinieri ed altre “forze” istituzionali dello stato, risultano assegnate qualifiche in funzione dell’anzianità, del ruolo svolto, dell’ordine gerarchico interno al Corpo stesso.

Le qualifiche (senza considerare i sottogruppi dovuti agli scatti di anzianità, che non sussistono per il personale volontario) sono le seguenti e sono distinguibili dalla colorazione dell’elmetto o dal tipo di distintivo portato sulle divise:

  • Vigile del Fuoco (colore elmetto nero);
  • Capo Squadra (colore elmetto rosso);
  • Capo Reparto (colore elmetto rosso);
  • Ispettore Antincendio e Sostituto Direttore Antincendio (colore elmetto argento);
  • Direttore (colore elmetto argento);
  • Primo Dirigente (colore elmetto argento);
  • Dirigente Superiore (colore elmetto argento);
  • Dirigente Generale e Dirigente Generale Capo (colore elmetto argento).

Con Decreto Ministeriale del 06-05-2002 il Ministero dell’Interno ha approvato i nuovi distintivi di qualifica ed i nuovi distintivi metallici di riconoscimento per il personale del ruolo dei Vigili del Fuoco, Capi squadra e Capi reparto.

Con Decreti Ministeriali del 12-04-2006 e del 10-02-2012 il Ministero ha approvato ulteriori modifiche ai gradi di qualifica per uniformarli agli altri corpi, aventi status di Polizia, ad ordinamento civile.

Con propria nota del 3 dicembre 2013 il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Dott. Ing. Pini, ha disposto l’utilizzo dei nuovi distintivi di riconoscimento secondo quanto indicato dal Decreto Ministeriale del 10-02-2012.

Come visionabile direttamente sul sito del Corpo i distintivi del personale volontario (dal Vigile del Fuoco fino al Tecnico Antincendi) sono quindi i seguenti:

A capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco vi è invece un prefetto, nominato dal Ministro dell’Interno, che non appartiene ai ruoli del Corpo (ma alla carriera prefettizia) e pertanto non dispone di alcuna divisa, mentre il capo del C.N.VV.F. è un dirigente generale proveniente dal Corpo che quindi dispone di una divisa.

Specializzazioni

Oltre alle qualifiche descritte, all’interno del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, esistono svariate specializzazioni. Si tratta di personale addestrato per interventi particolari che, affiancato al “normale” personale operativo, permette di coprire tutte le possibili tipologie di soccorso.

N.I.A.

Nucleo Investigativo Antincendio. È un organo di Polizia Giudiziaria, attivo in seno al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, che studia, ricerca e analizza le cause d’incendio, su propria iniziativa o su specifica richiesta da parte della Autorità Giudiziaria.

Nucleo sommozzatori

Per le emergenze derivanti dal rischio acquatico, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dispone dei Nuclei di Soccorso Subacqueo ed Acquatico, presenti sul territorio nazionale con 17 sedi, attive 24 ore su 24, ed oltre 360 operatori in grado di intervenire nelle varie situazioni di pericolo legate all’elemento acqua: dall’incendio a bordo di navi alla presenza di rischi biologici, chimici e nucleari, dalla ricerca di persone in mare, laghi e fiumi all’emergenza alluvionale. Peculiarità dei Sommozzatori dei Vigili del Fuoco è l’immersione anche in luoghi non convenzionali quali acquedotti, pozzi, reti fognarie ed acque nere.

Nucleo elicotteri

Dodici nuclei elicotteri sul territorio nazionale assicurano un valido supporto aereo ai mezzi a terra per tutte le tipologie di interventi.

Nucleo S.A.F.

Acronimo di speleo-alpino-fluviale. Questa specializzazione è suddivisa in quattro livelli e prevede l’applicazione di tecniche di derivazione speleologica, alpinistica e fluviale, nell’ambito del soccorso tecnico urgente. La finalità consiste nell’espletamento di interventi caratterizzati dall’inadeguatezza di mezzi e tecniche tradizionali. Va precisato che il nucleo SAF non sostituisce in alcun modo il CNSAS (Soccorso Alpino), poiché quest’ultimo è l’unico Corpo abilitato al soccorso sanitario in ambiente impervio ed interviene su coordinamento del 118, mentre l’attività SAF rientra esclusivamente nel soccorso tecnico urgente.

Nucleo Cinofili

Personale operativo del CNVVF che, con l’ausilio di unità cinofile, effettua interventi di ricerca di ogni genere, su tutto il territorio nazionale.

Nucleo T.A.S. – Topografia Applicata al Soccorso

Specializzazione capace di rendere fruibili ed integrabili i dati cartografici da e verso altri enti, con aggiornamento e condivisione dei dati in tempo reale e/o in differita.

Nucleo G.O.S – Gruppo Operativo Speciale Movimento Terra

Grazie a personale appositamente formato ed a particolari attrezzature questo nucleo è in grado di aprire varchi, rimuovere le macerie, creare delle strade alternative per raggiungere i luoghi delle sciagure.

Aeroportuali

Il personale che presiede alla sicurezza negli aeroporti nazionali. Sono dotati di particolari mezzi pesanti (forniti di idroschiuma e estinguenti in polvere), provvisti di cannoni che sparano acqua e schiuma nonché polvere in grande quantità.

Portuali

Specialisti nautici che si distinguono in Comandanti d’altura, Padroni marittimi e direttori di macchina, e sono dotati di unità navali per il soccorso in mare S.A.R. (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso), incendio a bordo delle navi e nei porti. Presenti sul territorio nazionale con 28 distaccamenti, più diversi presidi acquatici, attivi 24 ore su 24. Il personale è in continuo aggiornamento per rimanere al passo con le nuove tecnologie impiegate nel campo della nautica.

Nucleo NBCR

Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico. Personale impegnato ad operare nelle condizioni più difficili a causa della presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la pubblica incolumità (contaminazione da radiazioni nucleari, attentati con armi non convenzionali, rilasci di sostanze pericolose come gas o carburanti a seguito di incidenti…). Tutto il personale, anche quello volontario, acquisisce nozioni base della presente materia (nozioni tecnicamente definite di livello “0”);

Radioriparatori

Personale dedicato alla verifica del corretto funzionamento delle apparecchiature di comunicazione del CNVVF. Le comunicazioni sono di fondamentale importanza per l’operato quotidiano delle squadre impegnate sul territorio.

Va inoltre detto che il personale SAF ed NBCR è normalmente inserito tra il personale operativo “standard”, cioè quello che viene allertato al numero di soccorso 115 (prossimamente sostituito dal numero unico di emergenza 112).

In aggiunta alle specializzazioni elencate, per la maggior parte riferite al personale permanente, vanno aggiunte ulteriori competenze acquisite mediante la partecipazione a specifici corsi (con superamento di esami finali) organizzati dai singoli comandi provinciali:

T.P.S.S.

Tecniche di Primo Soccorso Sanitario: gli istruttori del CNVVF, appositamente formati, preparano i Vigili del Fuoco ad affrontare interventi di soccorso sanitario (di tipo traumatico e di tipo medico) eventualmente riferiti sia ai privati cittadini che al personale di altri enti presenti sul luogo del sinistro, VVF compresi. Grazie alla qualifica di “Esecutori TPSS” il personale VVF è altresì abilitato all’uso del defibrillatore semiautomatico in accordo con le sale operative territoriali del 118.

A.T.P.

Autoprotezione in ambiente acquatico: grazie alle nozioni apprese dagli istruttori del CNVVF i Vigili del Fuoco che acquisiscono la qualifica “ATP” possono eseguire operazioni di auto salvamento in ambiente acquatico, soccorso a riva e da natante mediante l’utilizzo di corda da lancio e salvagente anulare. Inoltre, la predetta qualifica, permette al personale di accedere a corsi più specifici volti all’ottenimento di brevetti quali, per esempio, Soccorritore Acquatico (S.A.).

Salvamento Acquatico

Negli scenari d’intervento nei quali “l’acqua” è l’elemento che costituisce pericolo, il CNVVF è in grado di operare una tempestiva e qualificata azione di salvataggio fin dai primi minuti dell’evento (i più importanti per la salvaguardia della vita) grazie alla presenza di Soccorritori Acquatici nelle squadre di soccorso.

PWC Operatore PWC

Sempre più spesso, inoltre, a seguito di protocolli d’intesa o convenzioni, vengono aperti presidi stagionali VVF in scenari costieri, marini o lacustri, in zone ad elevato afflusso turistico. In tali ambiti opera personale VVF preparato per contrastare il rischio acquatico con l’ausilio anche di diversi tipi di imbarcazioni, i più idonei ai contesti specifici, tra cui anche la Moto d’acqua, o PWC (“Personal Water Craft”).

L’Operatore di PWC Vigile del Fuoco non deve solo saper condurre il mezzo in vari scenari incidentali ed in ogni condizione di tempo, ma avere anche la capacità di portare soccorso ad un pericolante (cosciente o incosciente) e trasportarlo su barella: per questo motivo, condizione indispensabile per poter frequentare il corso di Operatore di PWC è il possesso di almeno uno dei seguenti titoli: Sommozzatore VF o Soccorritore SA (oltre al possesso di idonea Patente Nautica). Nelle more di formazione di un numero sufficiente di operatori SA, al suddetto corso possono accedere anche operatori SAF Fluviale in possesso di Brevetto di Salvamento a nuoto e dell’abilitazione in Tecniche di Primo Soccorso Sanitario (TPSS).

Patenti per la conduzione dei veicoli in dotazione ai Vigili del Fuoco

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è stato costituito nel 1941 e fino al 1938 i mezzi antincendio utilizzavano normali targhe civili. Dal 1 Agosto 1938 sono state emesse delle targhe speciali, con le lettere VF in rosso e un numero crescente in nero. Il sistema di numerazione non è mai cambiato fino ad oggi e la numerazione prosegue in modo crescente. A partire dagli anni ’50 è stato introdotto il sigillo della repubblica italiana tra le lettere e i numeri.

Come per gli altri corpi dello stato, a cui sono assegnati veicoli con targa specifica (CRI, EI, CC, ecc.), anche i conducenti dei mezzi dei vigili del fuoco devono affrontare un corso (teorico e pratico con esami finali) al fine di acquisire la idonea abilitazione alla guida.

L’abilitazione (patente) alla guida dei mezzi con targa VF si divide in quattro livelli detti gradi:

  • Il primo grado abilita alla guida di autoveicoli senza rimorchio di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate; trainanti rimorchio leggero (equivale alla B) – senza la possibilità di azionare dispositivi supplementari sonori e visivi (sirena e lampeggianti). L’eventuale possesso della patente “civile vecchio tipo B” permette l’acquisizione d’ufficio di quella di primo grado VF.
  • Il secondo grado abilita alla guida di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico oltre 3,5 tonnellate anche trainanti un rimorchio leggero; autoveicoli di soccorso (quindi con dispositivi supplementari sonori/visivi accesi) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate . La presente patente equivale a quella civile – vecchio tipo C.
  • Il terzo grado abilita alla guida di motoveicoli ed autoveicoli di soccorso (quindi con dispositivi supplementari sonori/visivi accesi) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate anche trainanti rimorchio leggero; autobus anche trainante rimorchio leggero (equivale alla civile – vecchio tipo DE ed alla A).
  • Il quarto grado abilita alla guida di autoveicoli di soccorso e non, di massa superiore a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, trainanti rimorchi (equivale all’estensione della civile – vecchio tipo E). Il presente grado è assegnato esclusivamente al personale permanente.

Tralasciando i mezzi aerei (elicotteri, per esempio) anche per la conduzione dei natanti VVF esistono due tipi di abilitazioni:

  • Patente nautica di Prima Categoria, valida per condurre, entro le sei miglia dalla costa ed in acque interne, imbarcazioni e natanti VF di lunghezza fuori tutto non superiore a 10 metri, con motori di potenza complessiva non superiore a 60 KW (81,6 CV)

Patente nautica di Seconda Categoria, valida per condurre, entro le dodici miglia dalla costa ed in acque interne, imbarcazioni e natanti VF di lunghezza fuori tutto non superiore a 14 metri, con motori entro o fuori bordo di potenza complessiva non superiore a 900 KW, con un massimo di 450 KW per ciascun asse.

Per la conduzione di eventuali altri mezzi nautici speciali (moto d’acqua per esempio) è necessario il superamento di specifici corsi di formazione oltre al possesso della patente nautica nelle categorie di cui sopra.

Il personale in forza al distaccamento

Grazie alle specifiche sopra illustrate, più immediata risulta la lettura dei dati relativi al locale Distaccamento:

Qualifiche del personale

QualificaUominiDonneTotale
Funzionario Tecnico
Capo Reparto
Capo Squadra77
Vigile40242
In attesa di corso11
Totale48250

Specializzazioni del personale

SpecializzazioneUominiDonneTotale
SAF44
ATP77
TPSS19120
NBCR41243

Patenti in possesso al personale

Grado/CategoriaUominiDonneTotale
I grado terrestre32234
II grado terrestre22
III grado terrestre1313
IV grado terrestre
1° categoria nautica11
2° categoria nautica

Fanno parte del distaccamento anche…

Oltre al personale iscritto nei quadri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (componente volontaria), il Distaccamento è frequentato anche dai colleghi in congedo sempre pronti a trasmettere le nozioni e l’esperienza acquisita nei tanti anni di servizio svolto. Essi sono sempre disponibili a collaborare per il buon funzionamento del Distaccamento e ne rappresentano la memoria storica grazie alla quale i giovani possono comprenderne l’importanza nel territorio in cui opera da oltre un secolo.

Da sempre la sede palazzolese è aperta a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dei Vigili del Fuoco volontari per toccare con mano la realtà del servizio svolto, dell’organizzazione e dello spirito di gruppo che contraddistingue l’esistenza di un Distaccamento volontario.