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GRUPPO DI CONTATTO GIOVANI E VIGILI DEL FUOCO  
               … avvio del progetto pilota in Italia
                               patch sito

IL PROGETTO:

L’anno 2012 segna il raggiungimento di un obiettivo di particolare importanza per il nostro Distaccamento.

Dopo quasi cinque anni di intenso lavoro, grazie alla caparbietà, alla convinzione dei pompieri palazzolesi e con la preziosa collaborazione del Comando VVF di Brescia e delle Amministrazioni comunali, è stato avviato il “progetto pilota” relativo alla formazione del gruppo di contatto giovani e Vigili del Fuoco; unico (ad eccezione di quanto da anni avviene in Trentino Alto Adige) riconosciuto dal Ministero dell’Interno a livello nazionale.

Fondamentale e determinante per l’avvio di questa esperienza si rivela il ruolo di due importanti interlocutori: il Cav. Uff. Sergio Cappelletti, all’epoca Presidente della Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della Provincia Autonoma di Trento, ed il Dott. Ing. Salvatore Buffo, fino al 2011, Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Brescia ed attualmente in quiescenza.

Grazie al loro interessamento, alla fattiva e concreta collaborazione è stato possibile pianificare ed affrontare l’avviata esperienza su due distinti ma tra loro complementari fronti:

    - Approccio, anche pratico, alla collaudata organizzazione dei gruppi allievi trentini. Di particolare importanza, nella primissima fase, è stata l’opportunità di visionare ed acquisire documenti costituenti “l’ossatura amministrativa” dell’intero sistema allievi del trentino;

   - Coinvolgimento dei vertici istituzionali del Corpo Nazionale per il necessario riconoscimento dell'iniziativa intrapresa. Il prezioso supporto del Comandante Buffo ha infatti garantito l'importantissimo, quanto insperato, "salto di qualità" del progetto: da iniziativaa carattere locale (sebbene supportata e patrocinata dalla nostra Associazione) a progetto pilota di interesse nazionale;

L’ESPERIENZA IN EUROPA:

Il 19 ottobre 2007 un gruppo di vigili palazzolesi, con alcuni rappresentanti dei distaccamenti bresciani inizialmente coinvolti nell’esperienza, partecipano al seminario europeo organizzato a Lavis (Tn) dalla Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della Provincia Autonoma di Trento. Un incontro a più voci, con relatori provenienti dall’Austria, Germania, Inghilterra e Lussemburgo e dall’Alto Adige, con delegazione della Valle d’Aosta. In queste nazioni europee, gli allievi sono il naturale vivaio dei corpi, ma soprattutto un luogo di crescita culturale per questi adolescenti, che sin da giovanissimi sentono, eccome, lo spirito di fratellanza, volontariato e dedizione a favore della comunità. Le scuole allievi, dalla storia secolare, nascono, si diffondono ed operano non solo come momento formativo volto all’arruolamento di futuri Vigili del Fuoco Volontari. Esse, qualsiasi sia la loro nazione o collocazione geografica, rivestono una funzione sociale importantissima quella cioè di coinvolgere ed investire sui giovani per trasmettere a loro ideali e valori che fin dalle origini sostengono la struttura dei Vigili del Fuoco Volontari. Nel trentino, inoltre, le scuole allievi organizzano incontri con la polizia di stato, carabinieri, corpo forestale, personale addetto al primo soccorso sanitario, soccorso alpino, ecc.. senza dimenticare l’importantissimo ruolo svolto dai genitori e, quindi, dalla famiglia. Gli stessi momenti formativi e d’incontro si differenziano poi a seconda delle fasce d’età dei giovani allievi. Impressionati i numeri esposti durante gli interventi dei vari relatori intervenuti (fonte sito “Valle dei Laghi” – quotidiano di informazione):

Alto Adige

  • 12.708 vigili del fuoco volontari
  •  1.252 allievi (1156 ragazzi-97 ragazze)
  •  111 gruppi allievi
  •  9 unioni distrettuali
  •  306 corpi su 116 comuni
  •  1° corpo istituito Brunico nel 1864
  •  1° gruppo allievi istituito Naturno nel 1964
  • misto volontari-permanenti

Lussemburgo

  • 1° corpo istituito in Lussemburgo nel 1814
  • 188 corpi comunali
  • 1.700 allievi (10% ragazze)
  • 1° gruppo allievi istituito nel 1965
  • misto volontari-permanenti

Austria

  • 250.000 volontari
  • 25.000 allievi
  • 55.000 riservisti
  • 4539 corpi sui 2359 comuni
  • tutti volontari

Inghilterra

  • 1° corpo antincendio istituito nel 1667
  • 53 corpi su 53 contee
  • primo gruppo allievi a Aston (Birmingham) nel 1987
  • 53 gruppi allievi inglobati nei permanenti
  • solo vigili permanenti

Germania

  • 264.000 allievi (25% ragazze)
  • 18.000 gruppi giovanili sui 16 land
  • 1° gruppo allievi istituito nel 1882
  • allievi dai 6-18 anni
  • misto volontari-permanenti (circa 28.000 con 100 corpi).

L’ITER DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO:

Grazie alla disponibilità dei colleghi trentini, nel medesimo periodo, i Capi Distaccamento direttamente interessati dal progetto, organizzano un incontro con i responsabili dei gruppi allievi del trentino, guidati dal Presidente Cav. Uff. Sergio Cappelletti, ed i funzionari del Comando di Brescia: tale evento decreta il coinvolgimento ufficiale di un Comando VVF all’ambiziosa proposta della creazione di gruppi allievi nel territorio nazionale, con conseguente formalizzazione dell’iniziativa anche a livello di dipartimento.

Dopo una fitta e prolungata trasmissione di carteggi tra il Comando di Brescia ed i competenti uffici romani, volti principalmente alla rettifica delle varie bozze di convenzione e regolamento man mano inviate, il Capo Dipartimento Dott. Tronca comunica il definitivo accoglimento degli ultimi schemi inviati.

Tale accoglimento, tuttavia, decreta la decisiva rettifica della denominazione del progetto con la soppressione dell’originale definizione “Gruppo allievi vigili del fuoco” a favore della nuova di “Gruppo di contatto giovani e vigili del fuoco”.

Ma la descritta rettifica non è l’unica importante novità presente nell’approvazione definitiva, con essa vengono infatti definiti:

-   i ruoli delle Amministrazioni locali dei territori di competenza dei Distaccamenti coinvolti nel progetto. Esse rappresentano il naturale e necessario collegamento tra l’istituzione Vigili del Fuoco e la popolazione oltre che concrete promotrici dell’iniziativa;

-   i costi che le stesse devono affrontare per avviare e mantenere, nel tempo, il progetto attivato con le relative modalità di pagamento e scadenze.

LE AMMINISTRAZIONI LOCALI:

Grazie alla collaborazione del Comando provinciale, all’incessante e meticoloso lavoro svolto dal nostro distaccamento, il primo cittadino palazzolese si attiva per coordinare i colleghi del territorio di competenza del distaccamento al fine di creare il previsto consorzio dei comuni, nonché bacino di utenza, per le future adesioni e sostegno al progetto in atto.

Presso la sala riunioni del Distaccamento palazzolese, in data 30.08.2011, il Comandante Provinciale di Brescia (all'epoca della sottoscrizione, il Dott. Ing. Simonetti Settimio) ed il primo cittadino di Palazzolo sull’Oglio Sala Alessandro sottoscrivono, alla presenza di una emozionata rappresentanza di pompieri locali, i documenti ufficiali che sanciscono, di fatto, l’avvio del progetto pilota del “Gruppo di contatto giovani e Vigili del Fuoco”.

L’AVVIO DEL PROGETTO:

Frenetica fin da subito è l’attività del Distaccamento palazzolese per l’attuazione degli adempimenti preliminari sanciti in convenzione (attivazione di idonea polizza assicurativa sulla falsa riga di quelle in essere in trentino, versamento degli oneri dovuti, per esempio) oltre che alla necessaria pianificazione delle adesioni, in qualità di referenti istruttori, del personale del distaccamento resosi disponibile a seguire ed a coordinare l’iniziativa.

A questo proposito, grazie all’interessamento della Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della Provincia Autonoma di Trento, nel novembre 2011, quattro capi squadra del nostro distaccamento hanno potuto frequentare le tre giornate di corso necessario all’acquisizione della qualifica di istruttori di gruppi allievi vigili del fuoco. Tale corso, superato con esito positivo dai vigili di Palazzolo, si è svolto presso la scuola antincendi della Provincia di Trento in compagnia degli aspiranti istruttori trentini. Tra le moltissime nozioni apprese dagli aspiranti istruttori durante la tre giorni del corso particolare interesse hanno suscitato quelle afferenti i delicati aspetti legali - comportamentali derivanti dal particolare incarico; argomenti a cui gli organizzatori del corso hanno attribuito, come dovuto, una notevole importanza.

Ben presto si delinea la composizione dello staff che, nell’ambito del distaccamento, si dovrà occupare formalmente di seguire e sviluppare il progetto da poco approvato: oltre ai quattro capi squadra citati (tra cui l’attuale capo distaccamento Simoni Maurizio), si aggregano alla “squadra” altri vigili tra cui due nuovi istruttori nel 2014 (anch’essi formati tramite la scuola trentina); inutile sottolineare il concreto sostegno comunque fornito da tutto il resto del personale.

LE ADESIONI AL PROGETTO:

Giunti a questa fase, alla operosa macchina organizzatrice del nostro Distaccamento, non manca che un ultimo aspetto da affrontare e, sicuramente, di non secondaria importanza: il reclutamento dei protagonisti, quei ragazzi cioè disposti ad intraprendere questa nuova avventura.

Al termine del periodo concesso per aderire all’iniziativa vengono così raccolte le prime adesioni di sette ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 14 anni (come da preventiva scelta del gruppo formatori), tra i quali un fratello ed una sorella. Di queste prime adesioni due provengono da Palazzolo e le altre dagli altri paesi costituenti il consorzio oggetto della descritta convenzione a significare il raggiungimento dell’obiettivo del coinvolgimento di tutto il territorio.

Da parte sua, il Comando provinciale di Brescia, acquisiti i nomi degli iscritti e, soprattutto, accertati i requisiti dei componenti dello staff formatore, ufficializza l’avvio del progetto con l’emanazione dell’Ordine del Giorno n. 223/12 del 27 aprile 2012. In esso vi è riportata, tra le altre cose, la nomina del responsabile del predetto gruppo (CSV Rondi Gianluca - per eventuali contatti si consulti l'apposito paragrafo pubblicato alla fine del presente articolo) ed il nominativo del Funzionario di riferimento del Comando (Dott. Ing. Russo Giovanni).

IL PRIMO INCONTRO:

Tutto è quindi pronto per la prima convocazione del nuovo gruppo di contatto che avviene, con tanta emozione per tutti i presenti, la sera del 30 aprile 2012.

Con l’entusiasmo di sempre, rafforzato dall’orgoglio di aver avviato un’esperienza storica nel rispetto delle rigide regole e dei protocolli imposti dal Ministero, si susseguono gli incontri (a cadenza bisettimanale) con i ragazzi e l’alacre lavoro di organizzazione del “dietro le quinte” con il coinvolgimento dei sempre disponibili genitori, il supporto del personale e delle strutture del distaccamento.

Durante i primi incontri particolare importanza viene data alla reciproca conoscenza, alla presentazione del mondo pompieristico ed alla visita (tassativamente accompagnata dai formatori) delle strutture ed attrezzature del distaccamento di Palazzolo.

LA DIVISA – IL LOGO DEL GRUPPO:

L’assegnazione della divisa, in qualsiasi ambito, rappresenta, più di tante parole o cerimonie, l’atto ufficiale di “inserimento” nel gruppo; la divisa/uniforme è per definizione stessa ciò che permette infatti di distinguere vari gruppi, squadre sportive, associazioni, ecc. Il senso di appartenenza, di cui è inutile sottolineare l’importanza ed il valore, acquista particolare rilevanza in esperienze come queste dove lo spirito di corpo, l’affiatamento e la fierezza passano anche da “piccoli” gesti e simboli.

Consci dell’importanza di questo aspetto, nell’adempimento di quanto indicato nella citata convenzione, il gruppo istruttori procede quindi ad elaborare uno specifico logo identificativo dell’esperienza avviata. Alla definizione del logo si giunge mediante l’interpolazione cinque aspetti ritenuti fondamentali allo scopo:

  • tricolore con l’indicazione del Corpo di appartenenza (a rappresentare il carattere nazionale del progetto);
  • fiamma dei Vigili del Fuoco italiani con il numero che in passato rappresentava il comando di Brescia (provincia di appartenenza del gruppo di contatto giovani);
  • dicitura di Palazzolo sull’Oglio (località sede del distaccamento);
  • qualifica del soggetto: allievo o istruttore (per significare l’appartenenza delle due “figure” al medesimo progetto);
  • gruppo di contatto giovani (nome identificativo del progetto).  

Dopo la necessaria approvazione del descritto logo da parte del preposto funzionario del Comando di Brescia, Dott. Ing. Giovanni Russo, il gruppo formatori attua così la definitiva applicazione a tutti gli indumenti (tuta ginnica e magliette dai tipici colori del CNVVF) scelti come divisa di dotazione da assegnare sia ai giovani che ai loro istruttori.

L’IMMEDIATO FUTURO:

Nell’immediato futuro delle esperienze pianificate, oltre ai continui riferimenti al mondo dei Vigili del Fuoco, particolare riguardo sarà riservato alla trattazione di argomenti afferenti la sicurezza ed all’ambiente. Nel doveroso rispetto di quanto previsto dalla convenzione sottoscritta dal Ministero (tramite il Comando di Brescia) e le Amministrazioni locali (con Palazzolo capo fila) saranno infatti organizzati incontri con rappresentanti o istruttori di altri Enti istituzionalmente preposti a questo: Croce Rossa Italiana, Polizie Locali, Corpo Forestale, ecc. Tali realtà, oltre a quanto detto in materia di sicurezza ed ambiente, garantiranno altresì di ampliare, con metodi diversificati, le nozioni di educazione civica e di comportamento apprese dai banchi di scuola; nozioni che rappresentano, senza dubbio, la basi di qualsiasi società civile.

RINGRAZIAMENTI:

Nel ringraziare tutti coloro che a vario titolo (dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco alle pubbliche Amministrazioni, dai funzionari del Comando di Brescia ad ogni singolo vigile del fuoco del nostro Distaccamento di Palazzolo sull’Oglio, senza dimenticare il preziosissimo e continuo supporto della Federazione dei Vigili del Fuoco del Trentino) hanno contribuito all’avvio dell’importante progetto descritto, i Responsabili del Gruppo di contatto giovani e vigili del fuoco auspicano che, la strada intrapresa, possa essere l’inizio di una capillare diffusione, anche nel resto d’Italia, delle esperienze da tempo esistenti nelle altre nazioni europee e, non da ultimo, nel nostro trentino – alto Adige.

Sebbene da una parte vi sia la consapevolezza, per noi vigili palazzolesi, di non aver inventato nulla di nuovo nel contesto nazionale costituito, come detto, da varie e simili iniziative, da un’altra c’è la concreta ed evidente certezza di aver creato l’opportunità a tutti di “rientrare” in un più ampio, coordinato e soprattutto nazionale progetto di trasmissione dello spirito e degli ideali che da sempre caratterizzano il corpo dei Vigili del Fuoco di tutto il mondo.

CONTATTI:

Per eventuali richieste di informazioni o altro, è possibile scrivere al Referente del Gruppo Contatto Giovani, Rondi Gianluca, al seguente indirizzo di posta elettronica:

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

   
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